Come fare un podcast partendo da zero

Se anche tu vuoi sperimentare il podcasting ma non hai la più pallida idea di come iniziare a muovere i primi passi, questa è la guida per scoprire come fare un podcast partendo da zero. 

A differenza di altri tutorial sul podcast, qui ti spiegherò tutte le fasi di creazione: dal progetto all’uso degli strumenti, dalla scelta editoriale fino alla pubblicazione e promozione. Tutti elementi che ti serviranno per implementare il podcast nella tua strategia di business o anche solo per realizzare un prodotto audio personale. 

Per realizzare un podcast di successo non basta sapere quale microfono scegliere o come usare gli strumenti. Il podcast è uno strumento di marketing potente che può fare la differenza nella tua comunicazione online. Ma perché sia efficace, deve partire da una strategia. Se il tuo intento è iniziare con il piede giusto, lascia che ti guidi passo passo.

Sulla base di quanto ho sperimentato personalmente con i miei clienti, ti fornirò alcuni consigli utili su come fare un podcast che ti permetteranno di cominciare la tua avventura di podcaster anche se sei alle prime armi.  

Come fare un podcast di successo: le 5 fasi

Per porre le giuste basi e cercare di realizzare un podcast di successo, bisogna conoscere le 5 fasi del processo:

  • progettazione
  • produzione
  • post produzione
  • pubblicazione
  • promozione

Prima di entrare nel vivo di questa guida, lascia che ti dica che creare un podcast per il proprio brand, personale o aziendale, significa entrare in un mercato ancora poco affollato rispetto ad altri canali di comunicazione. Basti pensare che al 2020 si contavano oltre 600 milioni di blog contro i 2 milioni di podcast. Questo ti permette di differenziarti dalla concorrenza, sfruttare un vantaggio competitivo non indifferente e ti aiuta a vedere il podcast come una strategia vincente di content marketing.

Con questo concetto in mente, è chiaro che il podcast è un prodotto di marketing a tutti gli effetti. E come tale, va ideato e costruito senza lasciare nulla al caso. Il rischio altrimenti è quello di iniziare con grande entusiasmo per poi abbandonare il progetto non appena ci si rende conto che non è più sostenibile, sia in termini di risorse che di fattibilità.

Creare podcast: il progetto

Proprio come faresti per un tuo prodotto o servizio, prima di fare un podcast bisogna mettere nero su bianco i dati che servono per realizzarlo. Con il progetto avrai un’idea chiara e precisa della direzione da prendere e soprattutto riuscire a mantenerla fino alla fine. 

Il più delle volte si tralascia questa fase iniziale perché ci si focalizza subito sulle attività operative, mentre invece la progettazione è quella più importante. È qui che decidi, dati alla mano, tempi, modi e risorse da impiegare sulla base della tua disponibilità. 

Per creare un podcast definisci:

  • obiettivi di business: cosa vuoi raggiungere con il podcast? Se hai un obiettivo chiaro ti sarà più semplice stabilire la strategia, scegliere gli argomenti e convertire gli ascoltatori. 
  • target di riferimento: a chi parlerai? qual è il tuo ascoltatore ideale? Se parli a una nicchia oppure a un pubblico più ampio dovrai calibrare contenuti e linguaggio.
  • competitor: per il tuo settore, identifica chi sono e verifica come e con quali mezzi stanno comunicando. Potrebbero esserci altri podcast sugli stessi temi da te trattati. Conoscerli ti aiuterà a capire come differenziarti. 
  • messaggio: qual è il cuore pulsante di questo podcast? Identificare un messaggio chiaro, conciso che farà da fil rouge a tutte le puntate è basilare.
  • tempi: quanto tempo potrai dedicare alla creazione del podcast? Definisci in anticipo un planning in cui identificare per ciascuna attività il tempo che ti occorrerà per portarla a termine. Ti aiuterà a capire se e in cosa ti servirà un supporto esterno.

Prenditi il tempo che ti serve per scrivere nel dettaglio la risposta a tutti questi punti. Questa analisi preventiva ti servirà a stabilire:

  • il format podcast
  • la scelta editoriale
  • la cadenza di pubblicazione
  • la durata delle singole puntate
  • il numero degli speaker
  • chi si occuperà della creazione dei contenuti e della post produzione audio.

Una buona pianificazione ti sarà di aiuto nei mesi che seguiranno a mantenere costanza e entusiasmo. 

Argomenti podcast e piano editoriale

Hai scelto il messaggio di fondo, hai scelto il format e la linea editoriale. Ora tocca sviluppare questa idea. 

Iniziare a scrivere di getto il testo di una puntata senza aver prima definito un piano editoriale lo sconsiglio. È come iniziare un lungo viaggio senza aver chiare le tappe. Ecco perché ora dovrai concentrarti prima sui macro argomenti e poi via via scendere nel dettaglio con la stesura dei titoli delle singole puntate. 

Trovare gli argomenti giusti mette sempre un po’ in difficoltà all’inizio. Ciò che può aiutarti è avere ben chiaro dove vuoi portare gli ascoltatori. Immagina di accompagnarli nel tuo mondo, qualunque esso sia, legato al tuo business o a una passione o a un valore. Traccia la strada perché scoprano pian piano il viaggio che intraprenderanno. 

Qualche consiglio per il piano editoriale podcast:

  • parti dal macro e scendi nel micro: definisci le aree di interesse e per ciascuna di esse stila un livello di approfondimento sempre maggiore;
  • pensa ai bisogni degli utenti: quali sono le domande più frequenti che le persone si pongono su quel tema? Quale soluzione o punto di vista puoi offrire loro?
  • aiutati con la SEO: cerca le parole chiave che ruotano su quello specifico tema e vedi quali sono le correlazioni per ampliare o approfondire un determinato concetto.
  • porta esempi concreti: casi di successo o esperienze dirette che rafforzano la tua mission che creino immedesimazione o sviluppino argomenti complementari al tuo messaggio di fondo. 

Produzione podcast

Una volta stabilite le basi di progettazione, si entra nel vivo della realizzazione. La produzione di un podcast inizia con lo sviluppo dei contenuti e prosegue con la registrazione audio degli stessi.

Ancora una volta non è accendere il microfono la prima cosa da fare. Il podcast va preparato al pari di qualunque altro contenuto. Non importa se scriverai ogni singola parola che dirai o userai una scaletta. Se vuoi raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato, la preparazione è fondamentale. 

Ogni puntata del podcast deve avere una sua struttura interna che aiuti l’ascoltatore ad orientarsi. Ad esempio:

  • intro
  • sigla
  • argomentazione
  • chiusura

La scelta del format interno è tua, l’importante è che:

  • catturi l’attenzione fin dai primi secondi
  • segua uno schema identificabile
  • porti all’azione chi ti ascolta.

Come si fa a catturare l’attenzione? In questo caso la logica della piramide rovesciata che si usa con i contenuti del web non è consigliata. Meglio dare un accenno, stuzzicare l’interesse sugli argomenti che si tratteranno, lanciare una domanda a cui si darà risposta o anticipare la voce di un ospite per poi svelarne identità e argomento. 

Scrittura del copione e scaletta

La scrittura a voce è molto diversa da quella usata per il web o per un libro. In un articolo per il blog o in un romanzo, la parola scritta segue le regole sintattiche adatte a una lettura endofasica, con tanto di subordinate, incisi, e via dicendo. Anche il linguaggio è diverso. Le parole che useresti in uno scritto non sono necessariamente le stesse che useresti in una conversazione. 

Chi ci ascolta non ha modo di rileggere, e non può perdersi in frasi contorte e ragionamenti complessi. Il messaggio deve essere reso semplice, chiaro e comprensibile in modo che si possa facilmente ricordare. In questo le ripetizioni sono molto utili, così come le domande che portano a una riflessione o fissano un concetto prima di passare ad altro.

Prova a leggere ad alta voce un articolo e registrati mentre lo fai. Dopo di che riascoltati e nota la differenza di struttura rispetto a un parlato. Come risulta? Il più delle volte pesante. 

Scegliere di usare un copione oppure una scaletta per esporre i contenuti è molto personale. Nel primo caso il vantaggio è non perdere il filo del discorso, evitare di impappinarsi o riempire i vuoti con intercalari fastidiosi. Però richiede allenamento perché l’esposizione non deve sembrare una lettura. 
Per contro, l’uso della scaletta rende l’esposizione più naturale e spontanea, ma richiede una buona capacità di public speaking

Attrezzatura podcast

Quando il piano editoriale e i contenuti sono pronti, è ora di accendere il microfono e registrare. L’attrezzatura podcast per un settaggio base è composto da:

  • microfono
  • cuffie
  • asta per microfono e filtro anti pop
  • software di registrazione.

Non è detto che il microfono migliore sia quello più costoso. Esistono prodotti a budget ridotto che performano molto bene per l’home recording. Per cui prima di acquistare il microfono ti consiglio di valutare questi fattori:

  • ambiente in cui registrerai
  • numero di speaker coinvolti
  • budget di spesa.

Per le cuffie, scegli quelle a filo al posto di quelle bluetooth o con il sistema noise reduction. In questo modo si eviteranno interferenze fastidiose in fase di registrazione. 

E a questo punto, per registrare la traccia audio della tua voce, ti servirà un software di registrazione. Ce ne sono gratuiti e a pagamento, con livello di expertise differente. 
Per iniziare, ti consiglio di provare un tool gratuito e semplice come per esempio Audacity o Garageband (per Mac).

Post produzione audio

La post produzione audio è la parte più tecnica e quella che richiede un minimo di dimestichezza e tanta pazienza. È un lavoro certosino che all’inizio porterà via tempo. Se inizi da zero, non essere perfezionista, concentrati su un format semplice e facile da montare.

In questa fase tecnica, la prima cosa è l’editing della voce, ovvero la pulizia degli errori, delle pause troppo lunghe e dei rumori di fondo, e poi l’applicazione di compressione ed equalizzazione. Il tutto serve a rendere più bella al’ascolto la voce stessa.

A questo punto, si procede al montaggio audio aggiungendo musica e/o altre tracce voce. Può esserci una sigla, un jingle identificativo, un tappeto sonoro, sound effects o musiche di atmosfera. 

post produzione audio

Il tocco sonoro caratterizza l’intero podcast, come se fosse una sua identità. La musica va scelta con cura, deve esprimere il mood e accompagnare le parole senza sovrastarle. Attenzione però a non usare musica coperta da copyright per non incorrere in inutili rimozioni. 

Lo step finale della post produzione audio è il mastering, cioè il bilanciamento sonoro di tutte le tracce per ottimizzare la qualità di riproduzione stereo. A questo punto abbiamo la nostra prima puntata podcast pronta per essere pubblicata. 

Come pubblicare un podcast

Per pubblicare un podcast serve appoggiarsi a un hosting provider, cioè un fornitore che ti metta a disposizione uno spazio sul web su cui caricare i tuoi audio, proprio come succede per un sito web. Sarà l’hosting a trasmettere a tutte le piattaforme audio i tuoi file perché siano ascoltati dagli utenti. 

Di hosting ne esistono tanti, con piani gratuiti o a pagamento, e con caratteristiche differenti. Tra questi ci sono:

L’hosting crea un feed RSS, cioè un file strutturato al cui interno sono racchiuse tutte le informazioni del tuo podcast: autore, copertina, titolo, titoli episodi, contatti, ecc. Ogni volta che caricherai un nuovo episodio, il feed si aggiornerà automaticamente senza che tu debba fare nulla di più.

L’hosting è uno solo, ma le piattaforme di ascolto sono tante. L’utente sceglierà di ascoltarlo sull’app che preferisce e potrai monitorare gli ascolti dalle statistiche messe a disposizione dall’hosting. 

Distribuire il podcast sulle piattaforme audio

La distribuzione del tuo podcast sulle piattaforme audio è automatica e avviene tramite il feed RSS che l’hosting comunica loro. Nel giro di poche ore dal caricamento dei tuoi episodi, sarà possibile ascoltarlo nelle app dedicate. 

Le principali piattaforme audio sono:

  • Apple Podcast
  • Spotify
  • Google Podcast
  • Spreaker
  • Amazon Music

Oltre a queste ci sono piattaforme minori che recuperano il feed RSS dalle principali per veicolarlo sulle loro app. Non è un errore distribuire il podcast su più piattaforme. In questo caso non esiste il problema dei contenuti duplicati come ad esempio capita se lo stesso articolo di blog viene pubblicato su più siti. Più piattaforme ti consentono di raggiungere più pubblico, perché ognuno sceglierà dove ascoltare il contenuto. 

Ma perché gli ascoltatori arrivino, è necessario promuovere il podcast.

Come fare promozione

Come tutti i contenuti, anche il podcast deve essere promosso perché venga scoperto. Come? Creando altri contenuti. I social, il sito web, la newsletter, i comunicati stampa, sono tutti canali da usare per la promozione di un podcast. 

Ma la promozione non è sinonimo di spam. Le persone si avvicinano quando c’è coinvolgimento, comunicazione. Per questo è importante raccontare il tuo progetto, spiegare come è nata l’idea, qual è lo scopo, come si svilupperanno le puntate, chi sarà coinvolto e perché.

La fase di prelancio è utile per creare aspettativa, per anticipare quello che poi sarà rivelato nell’ascolto (senza spoilerare troppo!), in modo da scaldare il pubblico fino al momento del lancio. Sarebbe un peccato lavorare a un progetto che poi nessuno sa che esiste. 

Esistono tool gratuiti, come ad esempio Headliner o Waveform che ti consentono di creare card grafiche per i tuoi post sui social inserendo uno spezzone di audio. Così puoi rendere più accattivanti i tuoi post sui social. Lo stesso Spotify ti permette di condividere il podcast o il singolo episodio sui tuoi social con una card preimpostata. 

Conclusioni

Riepilogando, abbiamo visto le 5 fasi del processo di creazione di un podcast, dalla progettazione alla promozione, seguendo gli step fondamentali per partire da zero. Ogni inizio sembra una montagna, ma con questi consigli puoi iniziare a delineare il tuo progetto. 
Se poi avrai bisogno di un supporto per elaborare e sviluppare la tua idea, contattami o scopri il mio servizio di Podcast Coaching o Consulenza personalizzata.


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