Come differenziarsi dalla concorrenza con il podcast


Sappiamo che per differenziarsi dalla concorrenza è indispensabile, tra le altre cose, aumentare la propria visibilità. Per esempio grazie ad un podcast? Certamente. 

Soprattutto quando stai avviando una nuova attività, non puoi aspettare passivamente che siano gli altri a notare te ed il tuo brand. 

Non è tuttavia così semplice capire come attirare l’attenzione dei clienti e dei partner (quelli giusti!) per due motivi:

  1. il perchè, ossia capire qual è il proprio elemento differenziante;
  2. il come, cioè una volta che l’hai compreso, trovare il modo di far sapere a tutti in cosa sei differente.

Sai un’altra cosa? Anche tutti gli altri tuoi competitor stanno cercando di fare esattamente la stessa cosa. 

Nella puntata numero 4 di Podcast per il business ho analizzato quali possono essere le leve che ricorrono in nostro aiuto. Ne parliamo tra poco.

Nella puntata numero 3 di giovedì scorso, ti ho parlato di uno degli elementi che fa sì che il cliente scelga noi e non un’altra persona: si tratta della nostra value proposition

La nostra promessa di valore racconta di noi, è il nostro intento scritto nero su bianco e dichiara ciò che vogliamo fare di utile per risolvere un problema del nostro cliente.

È un tema davvero importante perché, in relazione a ciò, potrebbe variare il modello di business che adottiamo, potremmo avere necessità di implementare i prodotti ed i servizi che offriamo. Potrebbe trattarsi di dover ridefinire il nostro posizionamento sul mercato per differenziarci dalla concorrenza.

Quello che ho realizzato è come, a volte, debba intervenire un cambiamento nel nostro approccio o nel nostro modo di vedere le cose, in relazione all’attività che svolgiamo. Anche in relazione a come la comunichiamo. 

È questo il nocciolo della questione su cui ho voluto incentrare la puntata di oggi: il cambio di mentalità. Il famigerato mindset.

Lo farò con la mia voce unita a quella di Elena che, grazie alla sua esperienza diretta, ci racconterà come è riuscita a trovare il suo elemento differenziante. Non solo, come è riuscita a trasformare la sua comunicazione ed il suo business. Lo ha fatto proprio grazie al podcast. 

Intervista ad Elena Bizzotto

Elena Bizzotto è la protagonista della prima intervista di Podcast per il Business. Igienista dentale, musicista, podcaster ed autrice di ben 4 podcast (spoiler: il quinto è in arrivo). 

Ho avuto il piacere di intervistarla durante una chat vocale dell’Associazione Italiana Podcasting di cui è una delle fondatrici.

“Elena, come sei arrivata al podcasting, considerando il tuo background e la tua professione, forse un po’ lontana da quelle tipicamente digitali?”

“Sono arrivata al podcasting come una conseguenza naturale ed inevitabile del mio background come musicista. L’audio è per me un canale preferenziale ed io stessa ero (e sono) una grande ascoltatrice di podcast. All’inizio, mi sono avvicinata quindi come utente, fino a diventare una podcast-addicted! I tragitti in macchina e tutti quei momenti “di fermo”, per me sono utili per ascoltare i podcast. 

Prima di raccontarmi, parto dal presupposto che amo moltissimo il mio lavoro e non volevo cambiarlo. Ho iniziato a lavorare come libera professionista senza avere minimamente la concezione di come dover affrontare il mio lavoro con la mentalità da imprenditrice

Di fatto, sono entrata nel mondo della libera professione con la mentalità da dipendente dato che già a quell’epoca lavoravo anche 10 o 11 ore al giorno, sabati compresi. Ad un certo punto, mi sono resa conto che mi mancava quel mindset che, invece, dovrebbe appunto avere un imprenditore.

In particolare, sentivo di non avere competenze legate agli strumenti, le conoscenze legate al mondo del business. Amando i podcast, è stato per me naturale scegliere questo canale per iniziare ad attingere a concetti e nozioni di marketing.

Mano a mano è cresciuto in me il desiderio di creare qualcosa di mio e ho iniziato con un blog. Mi sono subito resa conto che nel mondo digitale, il sito era qualcosa di completamente mio su cui nessuno poteva mettere le mani o dire la sua. Era il mio luogo digitale. 

Come il podcast mi ha aiutato a differenziarmi

Come sono approdata al podcast e come mi ha aiutata a differenziarmi? Nella realtà dei fatti, tuttavia, la scrittura non l’ho mai sentita come il mio strumento e quindi è scattato in me qualcosa che mi ha portata a chiedermi “Ma se io amo tantissimo ascoltare podcast e parlare con i miei pazienti, perché non iniziare a farlo?”.

Spesso i miei pazienti mi dicevano “Dottoressa, questa cosa non me l’ha mai spiegata nessuno come ha fatto lei”. 

Ecco, per spiegare le cose in ambito medico ci vuole del tempo. Nel mondo digitale però sappiamo che i social scorrono veloci ed i video devono essere di 20 secondi. Non si può parlare di concetti che richiedono del tempo per essere raccontati e spiegati, pensavo. 

Ho sempre cercato di usare molto le metafore per semplificare e far immaginare i concetti. Ecco perché ho pensato che il podcast fosse perfetto!

Èd è stato proprio questo strumento a trasformarmi, piano piano, anche come professionista. Poche delle mie colleghe erano allora presenti nel mondo digitale ed erano tutte sui social, lavorando molto col video.

All’inizio volevo differenziarmi rispetto ai colleghi, pensando di creare un podcast rivolto a loro. Le informazioni sulle quali lavoravo erano tuttavia utili ad un target di miei pazienti. 

Si è rivelata la scelta giusta perché, in definitiva, il mio podcast era seguito anche dai colleghi.

A dirla tutta, è stato proprio grazie a ciò che il mio podcast è diventato un branded-podcast: parlava di me come professionista… senza parlare di me. 

Inoltre sono stata la prima igienista dentale ad usare il podcasting come strumento di divulgazione e questo ha destato curiosità nel mio ambiente”.

Raccontarsi in modo unico e personale

Elena, quali sono stati gli ostacoli che hai incontrato nell’attuare questa tua scelta comunicativa, sia tuoi personali – se ne hai avuti – che esterni?”

“I primi esperimenti li ho fatti a cavallo tra 2017 e 2018 ma quando dicevo ai miei pazienti di avere un podcast, la loro reazione era di smarrimento. Perdevo più tempo a spiegare cosa fosse un podcast e a come ascoltarli, piuttosto che a spiegare loro l’argomento. 

Ho cercato di facilitare questo aspetto, indirizzandoli al mio sito www.elenabizzotto.it dove ogni puntata del podcast diveniva un articolo di blog, con al suo interno la versione audio da ascoltare. 

“In riferimento ai tuoi obiettivi personali come ti ha aiutato il podcast a migliorarti come professionista?”

È una grande opportunità di crescita personale. Assolutamente. Sarebbe riduttivo scegliere questa opzione solo in merito alla capacità di questo canale di differenziarci rispetto ai nostri competitor.

Il fatto di dover raccontare, ingegnandomi su come farlo in maniera piacevole, mi ha reso ancora più brava. Inoltre, ho fatto un corso di aggiornamento come speaker, per acquisire più scioltezza e sicurezza nel parlare. Un qualcosa che mi è tornato utile naturalmente anche in tutti gli altri ambiti della mia figura professionale. 

Quello che è successo è che, ad un certo punto, ti ritrovi a raccontare ciò che è la tua materia, nella tua maniera. Diventa unica e personale, ed è lì che ti differenzi rispetto agli altri colleghi.

All’inizio spiegavo le cose diversamente ma non ne avevo consapevolezza. Fare podcast mi ha reso cosciente del fatto che la mia divulgazione è diversa da quella degli altri colleghi e delle altre colleghe. 

Esattamente da questa consapevolezza incominci a capire quali sono i tuoi punti di forza quali quelli in cui puoi migliorare”.

I nostri cambiamenti ci differenziano dagli altri

“Che tipo di riscontro hai avuto in seguito alla scelta di usare il podcast nel tuo business?”.

“Il primo cambiamento è stato quello di iniziare a dire consapevolmente – e con soddisfazione – anche dei bei “no”. Questa cosa mi ha fatto percepire diversamente come professionista. 

Il secondo è che mi si sono aperte molte opportunità perché il mio obiettivo inizialmente era quello di diversificare il mio lavoro:

  • entrare nel mondo della formazione;
  • tenere delle lezioni all’università;
  • insegnare ai master.

Le mie entrate non provenivano più solo dal mio lavoro (ad ore) con il paziente ma da attività extra provenienti grazie al podcast”.

“Quale consiglio daresti a chi oggi ha una libera professione e vorrebbe iniziare un podcast per fare marketing?”.

“Iniziare subito! È fondamentale! 

Oggi, a maggior ragione, non ci sono più scuse. Non bisogna neanche più impazzire per cercare tutorial, come ho fatto io. Soprattutto, se si svolge una professione in cui esiste già una componente di racconto – che sia anche solo raccontare il proprio mondo – vale la pena iniziare a farlo. È importante esserci, raccontare e farlo a modo proprio con la propria sensibilità, con la propria creatività”.

“Elena, siamo arrivate all’ultima domanda di questa intervista: secondo te bisogna essere una grande azienda per usare il podcast per far crescere il proprio business?”

Io credo assolutamente che un libero professionista possa trovare nella creazione di un podcast, uno strumento utilissimo. Basti pensare a quante volte rispondiamo, per esempio, alla domanda di un cliente.

Magari questa stessa domanda ti viene posta spesso e ogni volta rispondi la stessa cosa. 

I contenuti audio per seminare la concorrenza

Creare un contenuto audio che i clienti possono ascoltare, come se ti avessero lì, ti permette di ottimizzare lo sforzo.

Le grandi aziende credo lavorino con il podcast per promuovere ed alimentare il loro brand, già noto. Motivo quindi in più per cui un libero professionista, che lavora magari in determinate nicchie, può utilizzare il podcast per raccontare a tutti che lavora in maniera completamente diversa.

Allora raccontiamoglielo! Usiamo la nostra voce che è uno strumento potentissimo per farci conoscere. La nostra voce è unica ed è senza dubbio un tratto che ci differenzia dalla nostra concorrenza.

Dall’altra parte chi ti ascolta lo fa in maniera molto intensa. Quando mi mettevo le cuffie e ascoltavo per ore e ore questi podcast, mi sono sentita trasformata. Capivo il loro modo di lavorare, imparavo, entravo nel loro mondo di professionisti, sposavo i loro valori e il loro modo di affrontare il business.” 

Conclusioni

Caspita, che esperienza ricca e totalizzante quella di Elena, vero? Se vuoi saperne di più su di lei e ascoltare i suoi podcast, ecco il link al suo sito.

Spero che questa prima intervista all’interno di Podcast per il business ti abbia dato tanti spunti e informazioni utili. 

A questo punto devo chiedertelo. Hai già attivato la campanella dalla tua app preferita, per ricevere le notifiche delle mie prossime puntate? 

Ti è piaciuto di più leggere l’articolo della puntata. Allora ci rivediamo sempre qui, giovedì prossimo. 

Alla prossima.


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